Gli adolescenti al tempo del Corona virus

Un evento cosi repentino è entrato prepotentemente nelle nostre case e nelle nostre vite. Questo virus ci ha costretti a fare un salto nel passato …genitori e figli davanti al focolaio ma non per scelta! La casa da luogo di incontro può diventare terreno di confitti.

Il tempo è dilatato non più scandito dai ritmi della quotidianità e questo fattore se nel tempo delle vacanze è funzionale per rilassarsi ed è tollerabile in questo momento in cui non lo si è scelto può diventare confusivo e sollecitare irritazione proprio perché la nostra quotidianità alterata ci ha fatto perdere la nostra organizzazione interna ed esterna.

Per gli adolescenti soprattutto è importante essere aiutati a riorganizzare la loro quotidianità perché è difficile metabolizzare che questa non è una vacanza e non possiamo alzarci all’ora che vogliamo.  Non c’è la libertà che abbiamo quando siamo in ferie e non ci sono opzioni di divertimento esterno. Per tutti ma per loro soprattutto è necessario impostare nuove regole, la parola NUOVE è il filo rosso che guida la nostra riorganizzazione in questo periodo di vita “nuovo” imprevisto” che ci costringe a reinventarci.

Sarà importante stilare con loro un nuovo planning della giornata.  Si può trasformare in un “gioco” questo momento in cui adulti e ragazzi introno ad un tavolo racconteranno il planning della propria giornata.

Far sentire i ragazzi parte attiva del vostro sistema familiare mai come ora può tradursi in una risorsa. Ciò che è importante recuperare è quel senso di autoefficacia che il subire un evento strappa velocemente.

Far sentire ai figli che condividiamo tutti per la prima volta un’esperienza nova, in ci i genitori non possono appellarsi alla loro generazione passata perche un evento cosi non lo ha mai vissuto nessuno può far sentire più vicini più disponibili all’empatia al capire cosa si può provare.

I ragazzi potranno essere più irritabili nervosi svogliati come risposta fisiologica alle sollecitazioni legate alla dipendenza forzata a cui questo momento li costringe. Per loro la dipendenza eccessiva è insopportabile. Le giornate possono essere lunghe e piene di emozioni contrastanti; gli adolescenti possono attivare difese a fronte di queste esperienze emotive per loro difficili da contenere. Ecco che potranno negare l’entità del fenomeno per distaccarsene, o diventare iperpreoccupati come sintomo di ansia a fronte di un virus che sollecita sensazioni di precarietà e fragilità.

Gli adolescenti costretti in casa si trovano senza quella possibilità di contatto con i pari e di movimento indispensabile in un’età in cui le tempeste ormonali sono molto attivate.

Ecco che nel planning della giornata sarà davvero importante inserire momenti di attività sportiva magari guidata dai tutorial, tollerare maggiormente le interazioni sociali coi social. Il sentirsi in balia di eventi e non protetti si riduce la dove esiste solidarietà ed una rete di contatti

Infine riuscire a trasformare un momento di crisi in un’esperienza che restituisca una nuova immagine di se e magari dei legami familiari può aiutare a tollerare le fatiche che questo tempo ci sta chiedendo.

Non abbiate paura anche di scontrarvi con i figli. L’ importante è che gli scontri non diventino guerre, dar voce alla rabbia alla stanchezza e all’impotenza anche con una litigata è sano. Importante è non spaventarsi e tollerare che ci saranno inevitabilmente tensioni insofferenze ma anche possibilità di ritrovarsi per rafforzare i nostri legami.

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